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Photo by Fabio Frittoli

LA PUGLIA

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Partendo da nord della regione, lo splendido scenario del promontorio garganico propone paesi incantevoli, da un lato la fertile pianura del Tavoliere, granaio d’Italia, dall’altro lato la montagna che cade diritta in un mare incontaminato dagli scorci unici in Italia e conosciuto in tutto il mondo, mentre a nord si estende la surreale e sontuosa Foresta Umbra, un monumento della natura che offre una inaspettata isola di boschi dalle caratteristiche alpine.

Nota come Capitanata, la provincia di Foggia è anche conosciuta come Daunia, dal nome del re venuto dalla Grecia, figlio di Licaone di Arcadia. A causa delle barriere naturali del Subappennino Dauno e della fitta vegetazione, può considerarsi una subregione della Puglia dal punto di vista geografico e culturale.

Un territorio ricco di siti archeologici, dai giacimenti paleolitici di Rignano Garganico, alle necropoli di Peschici, Vieste, Trinitapoli, alle città romane di Lucera, Herdonia e Siponto fino alla architetture medievali e ducali di Ascoli Satriano, Monte Sant’Angelo, Lucera, Pietramontecorvino, Deliceto, Bovino, Sant’Antonio e alle antiche cattedrali che costellano tutto il territorio. La costa presenta principalmente un fronte roccioso alto arricchito da insenature e grotte che costituiscono un’attrattiva singolare per la diversità che le caratterizza.

La Terra di Bari è la parte mediana della regione, tra la Capitanata a Nord e la Terra d’Otranto a Sud. Fisicamente caratterizzato dalle Murge, il più caratteristico complesso di rilievi della Puglia centrale, un rialto calcareo terrazzato che raggiunge i suoi punti più alti nella zona settentrionale nei comuni di Spinazzola e Minervino fino ai massimi livelli del Monte Caccia, posto a 684 metri s.l.m.

I confini naturali dividono questa vasta area territoriale in quattro zone: la Murgia costiera, che degrada dolcemente verso il mare Adriatico tra le province BAT, Bari e Brindisi; la Terra delle Gravine, che dà il nome al Parco omonimo e si estende tra le province di Taranto e Brindisi; la Valle d’Itria, il cui territorio coincide con la parte meridionale delle Murge tra le province di Brindisi, Bari e Taranto, luoghi di grande fascino per la presenza dei caratteristici trulli; le Murge Tarantine, la zona meno elevata dell’altopiano che termina con la provincia di Lecce segnando una delimitazione fisiologica tra i comuni di Martina Franca e Grottaglie.

L’intera zona murgiana è povera di corsi d’acqua importanti, per quanto sia solcato da avvallamenti detti lame, nei quali l’acqua scorre in periodi piovosi. Il nome deriva dal latino murex cioè pietra aguzza, dalla presenza di roccia calcarea che ha dato origine a numerosi fenomeni di carsismo ipogeo ed epigeo quali doline, le più grandi delle quali sono localmente dette “Puli